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FORMAZIONE IMPRESE


Per le aziendeAPAR organizza corsi di formazione e di aggiornamento professionale per i propri dipendenti.
I corsi sono organizzati in base alle esigenze e ai fabbisogni formativi delle singole aziende.
Le aree sono:
Corsi sulla sicurezza:
– RSPP Datore di lavoro;
– RLS;
– Preposto;
– Antincendio;
– Primo soccorso;
– HACCP;
– Privacy;
– Sicurezza informatica;

COSA SONO I FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI
I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Nel corso del 2003, con l’istituzione dei primi dieci Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti. I Fondi fino a oggi costituiti e autorizzati sono:
Fon.Ar.Com.,Fondo per la formazione continua nei comparti del terziario, dell’artigianato e delle piccole e medie imprese.

COME ADERIRE AI FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI
Ogni impresa aderisce ai Fondi Paritetici Interprofessionali in modo volontario e gratuito secondo criteri e modalità definiti dalla Circolare dell’INPS n. 71 del 2 aprile 2003. L’adesione è revocabile: ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta. La norma fissa al 31 ottobre (come da nuova Circolare Inps 67/2005) di ogni anno il termine per esprimere le adesioni o le disdette ai Fondi, i cui effetti finanziari e contributivi si produrranno dal 1° gennaio dell’anno successivo. Ogni impresa può aderire solamente ad un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza. I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decidono di realizzare per i propri dipendenti. Oltre a finanziare, in tutto o in parte, i piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, con le modifiche introdotte dall’art. 48 della legge 289/02, i Fondi Interprofessionali potranno finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è chiamato a svolgere, accanto a compiti di vigilanza e controllo, una funzione strategica di monitoraggio delle attività finanziate.

Fondi Paritetici Interprofessionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

Nel corso del 2003, con l´istituzione dei primi dieci Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è chiamato a svolgere, accanto a compiti di vigilanza e controllo, una funzione strategica di monitoraggio delle attività finanziate.

APAR può assumere i seguenti ruoli:
• APAR ed un proprio rappresentante assumono il ruolo di Responsabile del Progetto;
• APAR assume direttamente ed esclusivamente il ruolo di Ente Promotore ed Attuatore.

La responsabilità completa del Piano attiene a APAR che è percettore delle risorse e a cui compete ogni responsabilità liberando completamente l’azienda od il pool di aziende di riferimento da ogni incombenza anche di tipo economico. Rimane comunque evidente che il Piano viene progettato sia per i contenuti che per i valori e le priorità sulla base dei bisogni specifici.

  • Inizio nuovo corso ASA/OSS

    1. Prossimo corso fine maggio 2019         

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